Obesità: una malattia infiammatoria

La maggior parte delle condizioni patologiche associate al sovrappeso deriverebbero dal potenziale pro-infimmatorio del tessuto adiposo.

L’obesità: una malattia infiammatoria a tutti gli effetti. Obesità e sovrappeso sono due condizioni caratterizzate da un accumulo eccessivo di tessuto adiposo in sede subcutaneo o addominale.

Questo tessuto, tuttavia, non rappresenta una componente corporea inerte deputata unicamente all’accumulo di energia ma rappresenterebbe un tessuto attivamente coinvolto nella regolazione di numerosi processi fisiologici e patologici, tra cui l’immunità e l’infiammazione.

Il tessuto adiposo, infatti, è in grado di produrre e rilasciare una varietà di fattori di segnalazione intercellulare complessivamente noti con il nome di adipochine (leptina, adiponectina, resistina e visfatina), così come altre citochine coinvolte nei processi infiammatori (tumor necrosis factor-α, interleuchina 4 – 6 ed altre).

Per questa ragione, l’obesità può essere considerata come un condizione particolarmente pericolosa, e il tessuto adiposo sembrerebbe essere direttamente implicato nello sviluppo di numerose condizioni patologiche metaboliche come il diabete mellito di tipo 2 ed anche disordini cardiovascolari.

Allo stesso modo in cui la dieta o particolari pattern alimentari rivestono un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’obesità e di altre condizioni patofisiologiche, la cura dell’alimentazione sembra essere una strategia che permette di contrastare in maniera efficace questa pericolosa situazione di debole infiammazione costante.

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Fonti :

gio 19 dicembre 2013
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