Obesità sarcopenica, combatterla si può

Uno studio pilota
Obesità sarcopenica, combatterla si può

La prevalenza dell’obesità sarcopenica (SO) sta aumentando in tutto il mondo, generando importanti sfide alla salute pubblica e al sistema sanitario nazionale, soprattutto durante la pandemia di COVID. Nei soggetti con SO è fondamentale ridurre il peso corporeo, e preservare la massa magra, per evitare il peggioramento della funzione muscolare.

Un’alimentazione adeguata e una corretta attività fisica sono fondamentali per contrastare la progressione di SO. Anche la dieta chetogenica a bassissimo contenuto calorico (VLCKD), un consolidato intervento nutrizionale per l’obesità, è stata indicata per il trattamento della SO. Ad oggi, gli effetti dell’allenamento fisico durante VLCKD non sono stati studiati.

Lo studio

Sono stati arruolati nello studio 24 partecipanti con SO, di età compresa tra 50 e 70 anni, che soddisfacevano i criteri di inclusione. I partecipanti hanno accettato di aderire a una VLCKD (<800 Kcal/die). Dodici partecipanti hanno seguito un protocollo strutturato VLCKD (gruppo VLCKD) e dodici hanno seguito lo stesso protocollo VLCKD combinato con allenamento a intervalli (IT), due volte a settimana (gruppo VLCKD + IT). I dati sono stati raccolti al basale (T0) e dopo 6 settimane di trattamento (T6).

Alla fine dello studio, l’indice di massa corporea (BMI), il peso corporeo, la circonferenza della vita e la circonferenza dell’anca erano significativamente ridotti sia nel gruppo VLCKD che nel gruppo VLCKD + IT. In entrambi i gruppi è stato osservato un miglioramento significativo della forza muscolare e delle prestazioni fisiche.

Non sono state osservate differenze per la maggior parte dei parametri antropometrici e biochimici, ad eccezione della massa magra (FFM) e della massa grassa (FM): in particolare, i partecipanti che hanno seguito una VLCKD combinata IT fanno conservato FFM e ridotto FM in misura significativamente maggiore rispetto a quanto osservato nel gruppo VLCKD.

La Composizione corporea è stata misurata mediante analisi di impedenza bioelettrica multifrequenza al basale e dopo 6 settimane. Il dispositivo Human Im Touch registra l’impedenza a cinque frequenze (5, 10, 50, 100 e 250 kHz). Durante la valutazione, i pazienti erano sdraiati supini. Tutte le misurazioni sono state eseguite sul lato destro del paziente usando la tecnica degli elettrodi tetrapolari standard a quattro superfici sul piede e sulla mano.

Alla fine dello studio, i livelli plasmatici di colesterolo HDL erano significativamente più alti nel gruppo VLCKD + IT rispetto al gruppo VLCKD.

Interval training- IT

I partecipanti eseguivano gli esercizi due volte a settimana, con 48-72 ore di recupero tra le sessioni. A causa della pandemia, le sessioni di esercizio fisico sono state effettuate tramite Piattaforma Zoom con personal trainer e ogni sessione è durata 30–35 min.

Ogni sessione di esercizio fisico è stata strutturata con

– una parte iniziale di riscaldamento, respirazione e stretching,
– una seconda parte basata su esercizi funzionali ripetuti per 20 s con una pausa di 10 s,
– una parte di propriocezione ed equilibrio,
– una parte focalizzata sulla respirazione.

L’attrezzatura domestica richiesta consisteva in una sedia con schienale e senza braccioli, due bottiglie d’acqua e un asciugamano. Gli esercizi funzionali proposti venivano cambiati ogni settimana; è stata modificata anche la tempistica, con un aumento del tempo di esercizio e una diminuzione del tempo di recupero.

Esempio di sessione del gruppo VLCKD + IT

3′ di respirazione
3′ di riscaldamento
Bird dog: tre serie, 30 secondi per lato
Allenamento a intervalli (3 round intervallati da 30 secondi di riposo)
Round:
Squat parziale con seduta sulla sedia (20 s di esercizio — 10 s di riposo)
Step up in salita (20 s di esercizio — 10 s di riposo):
Bird dog (20 s di esercizio — 10 s di riposo) :
Sollevamento laterale del braccio con 1,5 Kg (20 s di esercizio)
30 s di riposo
3′ di allungamento
3′ di respirazione

Intervento dietetico

Tutti i pazienti hanno seguito una VLCKD da 780–800 kcal/die, con la seguente composizione in macronutrienti (% calorie totali):

– carboidrati 26 g (13,5%),
– grassi 35 g (40,4%)
– proteine 80–90 g (1,2–1,4 g/Kg di peso corporeo ideale)

per 6 settimane.

Ai pazienti sono stati somministrati quattro o cinque pasti al giorno.

La componente grassa alimentare deriva principalmente dall’olio extravergine di oliva (20 g die); in particolare, la proporzione di acidi grassi polinsaturi (PUFA) era dell’8%, di acidi grassi monoinsaturi (MUFA) del 77% e dei grassi saturi del 15%.

L’apporto giornaliero di fibre è stato di circa 25 g/giorno, come richiesto dalle Linee Guida Italiane (LARN 2014), per la maggior parte derivanti dalle porzioni vegetali. La compliance dietetica è stata valutata con un questionario sulla frequenza degli alimenti, ogni 2 settimane.

Si raccomandava inoltre di bere non meno di 2,0–2,5 L di acqua al giorno.

Significato clinico

Questo studio pilota conferma che VLCKD è efficace in termini di riduzione del peso corporeo, in particolare FM; inoltre, la combinazione di VLCKD e esercizio fisico può determinare una migliore conservazione della FFM.

Bigliografia : Elisabetta Camajani, Alessandra Feraco, Stefania Proietti et al.

mar 8 novembre 2022
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