Obesità: previsioni nei primi mesi di vita

Durante i primi mesi di vita, la misura del BMI potrebbe essere utilizzata come strumento predittivo per identificare i bambini a maggior rischio di obesità ai 4 anni di vita.

Un gruppo di ricercatori del reparto pediatrico dell’ospedale di Philadelphia (Center for Applied Genomics – Pennsylvania – USA) ha analizzato le cartelle cliniche elettroniche di 2.114 neonati sani, in maggioranza afro-americani (61%), tutti nati nella zona della città, che ha un elevato tasso di rischio di obesità e diabete negli adulti. Il team di ricerca ha identificato diverse tendenze di crescita tra i bambini afro-americani e bambini bianchi.

Per esempio il picco di aumento del BMI si è verificato circa 12 giorni prima nei bambini afro-americani, ed era superiore di circa il 3% in grandezza rispetto agli altri considerati nello studio, che erano prevalentemente di origine europea. Nel complesso, i bambini afro-americani, già intorno all’età di 9 mesi, mostravano una tendenza raddoppiata per il rischio di obesità all’età di 4 anni, rispetto ai bambini di origine europea.

Si è visto anche che nel gruppo dei bambini afro-americani vi erano fattori socio-economici influenti sul picco del BMI che rispecchiavano tassi più elevati di povertà nelle famiglie di appartenenza dei piccoli. Gli autori della ricerca sono convinti che questi studi vadano ulteriormente approfonditi per chiarire se il BMI può essere efficace nelle previsioni di rischio di obesità anche per i bambini e per programmare strategie d’intervento mirate in queste popolazioni.

Fonte:

http://dgnews.docguide.com/child-obesity-rates-may-be-related-infant-growth-patterns?overlay=2&nl_ref=newsletter&pk_campaign=newsletter
Child Obesity Rates May Be Related to Infant Growth Patterns

Marzo 11, 2015

Bigliografia :

Fonti :

mar 17 marzo 2015
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