Obesità e ictus: nuove evidenze sui meccanismi patogenetici

Studio rivela la compromissione della reattività vascolare alla base della predisposizione alla patologia.

Gli individui sovrappeso e obesi presentano un maggiore rischio di incidenti cerebrovascolari; questo è un dato epidemiologico accertato e molteplici fattori contribuiscono alla predisposizione della patologia.

Un recente studio messicano, condotto presso l’Instituto Nacional de Ciencias Médicas y Nutrición di Città del Messico, ha evidenziato come in questi soggetti sia riscontrabile una significativa compromissione della reattività vascolare a livello cerebrale, possibilmente coinvolta nella predisposizione agli eventi ischemici a carico del sistema nervoso centrale.

L’evidenza è emersa a seguito all’analisi dell’indice conosciuto come breath-holding index (BHI), una misura standardizzata impiegata per valutare l’emodinamica cerebrovascolare, e in particolare la reattività dei vasi, in risposta ad una breve interruzione del respiro.

Allo studio hanno partecipato 85 individui obesi non affetti da diabete mellito o ipertensione (indice di massa corporea BMI ≥35 kg/m2) e altrettanti soggetti di peso normale (indice di massa corporea BMI ≤27 kg/m2).

Gi autori della pubblicazione hanno così potuto riscontrare che i soggetti obesi e quelli caratterizzati da obesità addominale presentavano una valore dell’indice BHI decisamente inferiore rispetto ai soggetti normopeso. Non solo, era anche possibile osservare un’associazione lineare di tipo inverso tra il valore di BMI, il livello di resistenza all’insulina valutato con l’esame HOMA-IR, alcuni parametri antropometrici come la circonferenza in vita e del collo e la reattività cerebrovascolare.

Lo studio ha quindi fornito una chiara evidenza di una parziale compromissione funzionale del sistema vascolare cerebrale nei soggetti sovrappeso e obesi, rivelando così l’importanza di un aspetto meccanico, quello della reattività vasomotrice, nella predisposizione all’incidenza di ictus in questa categoria di pazienti.

Bigliografia :

Fonti :

mar 11 febbraio 2014
VEDI ANCHE
Parliamo di …