NAFLD e sindrome metabolica

Promettente
NAFLD e sindrome metabolica si combattono con stile

La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è la malattia epatica più diffusa, caratterizzata da accumulo di acidi grassi nel fegato e conseguente fibrosi. La prevalenza della NAFLD varia dall’80% al 90% nei soggetti obesi ed è stimata intorno al 50% nei pazienti con sindrome metabolica.

In questo scenario clinico, le modifiche della dieta e dello stile di vita possono svolgere un ruolo importante. Esistono diverse tecniche di imaging in grado di diagnosticare con precisione il fegato grasso. Recentemente, l’ecografia ha acquisito un ruolo di primo piano nella diagnosi e nel follow-up della steatosi epatica. Inoltre, l’elastosonografia rappresenta una valida alternativa alla biopsia epatica. L’elastosonografia a onde di taglio valuta le proprietà elastiche e meccaniche del tessuto epatico.

Lo studio

Trentadue soggetti di sesso femminile con sindrome metabolica sono stati sottoposti a valutazioni cliniche, antropometriche e di laboratorio, nonché a misurazioni ecografiche/elastosonografiche addominali rilevate dal momento dell’arruolamento (T0) e dopo 3 mesi (T1) di modifiche dello stile di vita. Dopo 3 mesi di cambiamenti nello stile di vita, è stata osservata una significativa perdita di peso, con un netto miglioramento di tutti gli indici di adiposità. I parametri di laboratorio a T1 hanno mostrato riduzioni significative del colesterolo totale e LDL, dei trigliceridi, della glicemia basale, della glicemia a 120 min, dell’insulina basale e dell’indice HOMA.

Un miglioramento simile è stato osservato a T1 per il grado di steatosi (p < 0,01) e le misurazioni elastosonografiche (Kpa p< 0,001).

L’analisi di regressione lineare delle condizioni di base ha documentato che le dimensioni del fegato erano correlate positivamente con peso corporeo, BMI, circonferenze del collo e della vita, rapporto vita/altezza (WhtR), indice di insulina e HOMA, massa grassa e grasso viscerale e grado di steatosi.

Dopo 3 mesi, la dimensione del fegato ha mostrato un miglioramento con correlazioni positive a tutte le variabili precedenti. La rigidità epatica (Kpa) era positivamente correlata con la circonferenza del collo, il grasso viscerale e l’ALT, con l’insulina basale, la gamma-GT e l’AST e con la circonferenza della vita, WhtR e la massa grassa. Il grado di steatosi era positivamente correlato con più variabili e con maggiore significatività statistica a T1 rispetto a T0.

In particolare, le correlazioni positive tra il grado di steatosi e la circonferenza del collo ( p< 0,001), HOMA Index e trigliceridi ( p < 0,001) sembravano essere molto significative.

Significato clinico

La gestione della NAFLD nelle donne con sindrome metabolica dovrebbe essere focalizzata sulle modifiche dello stile di vita. Inoltre, il coinvolgimento e il miglioramento del fegato al follow-up potrebbero essere valutati in modo non invasivo attraverso tecniche ecografiche ed elastosonografiche

Bigliografia : Maria Teresa Guagnano, Damiano D'Ardes, Rossi Ilaria et al

mar 31 maggio 2022
Condividi su :
VEDI ANCHE
bambini e nafldBambini, NAFLD e disbiosi
Microbioma intestinale, metabolismo di glucosio e lipidi e il loro ruolo nello sviluppo della steatosi epatica non alcolica nei bambini.
mar 23 novembre 2021
verdure contro infiammazioneFrutta e verdura per un fegato a posto
Assunzione di acido fenolico contro l'epatopatia non alcolica.
lun 27 aprile 2020
Parliamo di ...
  • disordini-epato-biliari
    Disordini epato-biliari
    I disordini epato-biliari riguardano il fegato e si verificano quando i parametri strutturali e funzionali risultano alterati.
  • epatosteatosi
    Epatosteatosi
    L'epatosteatosi, nota anche come fegato grasso, consiste in un eccessivo accumulo di grasso sotto forma di trigliceridi nelle cellule epatiche.
  • epatopatia-cronica-conclamata
    Epatopatia cronica conclamata
    L’epatopatia cronica conclamata è la forma di epatite che presenta un decorso a lungo termine con sintomi e segni manifesti.