Ministero della Salute: Indagine conoscitiva sulla ristorazione scolastica in Italia – Relazio

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2373_allegato.pdf

Il documento Indagine conoscitiva sulla ristorazione scolastica in Italia – Relazione 2014 è il risultato di una prima indagine, avviata dal Ministero della Salute, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR), che ha permesso di ottenere una panoramica della ristorazione scolastica in Italia e quindi monitorare il riscontro e l’efficacia delle Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica (G.U. n. 134 del 11-6-2010). La raccolta delle informazioni è avvenuta, con la collaborazione degli Uffici Scolastici Regionali, mediante la somministrazione di un questionario. 
Un primo dato emerso è che il 73% delle scuole conosce le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica ma comunque esiste una piccola percentuale di scuole (2.39%) che pur conoscendo il documento non le applica. Un importante risultato è rappresentato dal fatto che, come suggerito nelle Linee di indirizzo nazionale, il 96.85% delle scuole articola il menù su 4-5 settimane, per evitare il ripetersi della stessa preparazione. Inoltre, nelle scuole italiane vi è un’ottima articolazione dei menù in base alle frequenze di consumo degli alimenti. 
Un punto critico è quello relativo alla distribuzione di frutta per lo spuntino e/o la merenda: solo il 28% dei plessi adotta questa “buona pratica”. I distributori automatici, invece, che spesso possono “favorire” l’assunzione di alimenti ad alto contenuto di grassi, zuccheri e sale, sono presenti nel 10% degli istituiti.
Da questa indagine è emerso inoltre che più della metà dei plessi (58%) non rileva un’eventuale esistenza di avanzi. Considerando quanto sia attuale l’argomento delle eccedenze alimentari questo dato mette, di certo, in evidenza la necessità di un monitoraggio. 
“In conclusione, la molteplicità delle informazioni acquisite permetterà di individuare specifici ambiti di intervento e programmare strategie di educazione alimentare. Iniziative simili verranno riproposte al fine di monitorare l’andamento del servizio e verificare il miglioramento o la risoluzione delle criticità riscontrate”.

Bigliografia :

Fonti :

lun 22 giugno 2015
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