Metti colore nei tuoi piatti. Ma al naturale

Zafferano, barbabietola, spinaci, basilico sono grandi alleati per la cucina creativa che evita intolleranze e problemi di salute
Nell' industria alimentare sempre più spesso vengono utilizzati i coloranti alimentari, sostanze sia di origine naturale che artificiale, usate per alterare il colore di un alimento e renderlo più appetibile alla vista. Se assunti in elevate quantità e assieme ad altri additivi, quelli di origine chimica causano intolleranze e reazioni allergiche.I coloranti artificiali vengono prodotti sempre partendo da un alimento commestibile di origine naturale, trattandolo con procedure fisico-chimiche. Nella ristorazione, invece, al contrario delle grandi industrie, i coloranti utilizzati sono di origine naturale, e preparati "in casa". Vengono prodotti da ingredienti come barbabietola, carote o prezzemolo, per ottenere composti che si possono usare per dare un colore a diverse preparazioni, come impasti per la pasta o gnocchi, creme o salse. Servono a dare una bella presentazione ad un piatto, che attragga un cliente, visto che un piatto si mangia prima con gli occhi e poi con il palato. È possibile anche usare coloranti naturali in casa, senza dover comprare coloranti artificiali o ricorrere a procedure troppo complicate. Il rosso ed il rosa ad esempio si possono ottenere con il concentrato di pomodoro o la barbabietola, il giallo con lo zafferano, l' arancione con la carota, il blu e il viola con le carote viola e il cavolo rosso, il verde con il basilico e gli spinaci ed il nero con il nero di seppia. La procedura è molto facile, basta bollire o cuocere al vapore le verdure e poi frullare, e alcuni, come il nero di seppia, lo zafferano e il concentrato di pomodoro non necessitano nessuna preparazione. Si aggiunge il composto frullato alla preparazione, solitamente come ultimo ingrediente, e si continua a metterne finché si ottiene la tonalità desiderata. È per questo che con lo stesso ingrediente si può ottenere sia il blu e il viola oppure il rosso ed il rosa, però senza esagerare, se no si andrà ad alterare il sapore

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Fonti :

mer 28 ottobre 2015
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