Melanoma, una patologia in crescita

La preoccupante crescita nell’incidenza del tumore cutaneo sottolinea l’importanza di nuove politiche sanitarie di prevenzione. Il messaggio da uno studio americano.

Il melanoma costituisce la forma più comune di tumore cutaneo potenzialmente fatale, essendo responsabile di quasi 50,000 morti annuali a livello globale. Tuttavia, l’incidenza di questa patologia sembra essere in costante crescita, come ha recentemente sottolineato un recente studio condotto dai ricercatori dell’ Harvard School of Public Health di Boston.

Questa conclusione deriva da un’analisi che ha investigato i dati provenienti dal Connecticut Tumor Registry, un archivio contenente numerose informazioni epidemiologiche relative all’incidenza del melanoma invasivo (1950-2007), melanoma in situ (1973-2007), lo spessore del tumore (1993-2007), e la mortalità per la patologia (1950-2007) tra i 19,973 partecipanti diagnosticati con il melanoma invasivo e i 3,635 deceduti per sua causa.

Lo studio ha così fornito una proiezione prospettica senza precedenti sull’evoluzione dell’incidenza della malattia nel tempo. Negli anni ’50 la diagnosi di melanoma invasivo era piuttosto rara (1,9 casi su 100,000 uomini e 2,6 casi 100,000 donne). Tra gli anni ’50 e il 2007, invece, l’incidenza della malattia è cresciuta di ben 17 volte negli uomini e di almeno 9 volte nelle donne. Non solo, durante gli ultimi 60 anni la mortalità legata al tumore cutaneo è triplicata negli uomini e duplicata nelle donne.

Questa situazione richiederebbe, a detta degli autori della pubblicazione, più attive ed efficaci strategie di prevenzione da parte dei sistemi sanitari a livello globale necessarie per sensibilizzare ulteriormente il pubblico sui fattori di rischio per lo sviluppo del tumore cutaneo ma anche sull’importanza dello screening dermatologico, il quale rappresenta oggigiorno una metodica standardizzata ed altamente predittiva della natura evolutiva delle lesioni cutanee sospette.

Bigliografia :

Fonti :

mar 3 dicembre 2013
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