Liraglutide protegge dal danno epatico nell’obesità e PCOS

Il farmaco previene il danno fibrotico epatico nelle pazienti obese affette dalla sindrome da ovaio policistico.

L’utilizzo del farmaco Liraglutide, un analogo del peptide -1 simile al glucagone, potrebbe rappresentare una valida soluzione per prevenire il progressivo danno epatico di natura fibrotica che si osserva nelle donne obese affette dalla sindrome dell’ovaio policistico (PCOS).

Questo è quanto emerge da un recente studio inglese condotto presso la Hull York Medical School e presentato sulla rivista Clinical Endocrinology.

La steatosi grassa del fegato non-alcolica rappresenta infatti una frequente conseguenza della PCOS e può favorire l’insorgenza di cirrosi epatica.

Nello studio, gli autori hanno investigato l’impatto di un trattamento della durata di sei mesi con il farmaco Liraglutide sugli indicatori del danno epatico, primo fra tutti i livelli del peptide 3-amino terminale del procollagene di tipo 3 (PIIINP), un marker indipendente predittivo della presenza di cirrosi epatica.

L’analisi ha avuto la forma dello studio caso-controllo in cui 19 pazienti affette da PCOS venivano trattate con 1.8 mg giornalieri di Liraglutide per un periodo di 6 mesi e confrontate con 17 controlli di età e peso simile. Entrambi i gruppi venivano sottoposti ad un trattamento per la riduzione del peso corporeo.

Gli autori hanno così potuto riscontrare che entrambi i gruppi presentavano una simile e significativa riduzione del peso corporeo, così come si riducevano nella stessa misura i valori di resistenza all’insulina e i livelli di trigliceridi nel sangue.

Tuttavia, solo nel gruppo destinato al trattamento con Liraglutide si assisteva ad una riduzione dei livelli del marker PIIINP, a significare una protezione fornita dal farmaco contro la progressione della malattia epatica.

Bigliografia :

Fonti :

mar 21 gennaio 2014
VEDI ANCHE
Parliamo di …