La sindrome metabolica e la dipendenza da cibo (1/2)

La regolazione del metabolismo energetico, da un punto di vista fisiologico, obbedisce a un principio omeostatico semplice, per cui l’ingresso di fonti energetiche deve essere bilanciato con le effettive richieste dell’organismo.

Molto complesso è però il network neuroendocrino evolutosi per questo scopo, che include il Sistema Nervoso Centrale, il Sistema Nervoso Autonomo, l’apparato gastrointestinale, il pancreas endocrino, il fegato, il tessuto muscolare e quello adiposo.

L’obesità insorge quando questo equilibrio viene perso e la Sindrome Metabolica, da molti considerata la malattia del XXI secolo, è l’espressione patologica più rischiosa della disregolazione di questo network, potendosi presentare con obesità viscerale, ipertensione, dislipidemia e insulino-resistenza.

Il cervello riveste il ruolo di direttore d’orchestra di questa complessa rete, ricevendo continuamente informazioni sullo stato energetico generale dell’organismo, tramite stimoli meccanici (grado di distensione/contrazione delle pareti dello stomaco) e chimici (livelli circolanti di ormoni e neuropeptidi provenienti dal tratto gastrointestinale, dal pancreas e dal tessuto adiposo).

In particolare gli input meccanici, che viaggiano in prevalenza con il Nervo Vago, giungono al Nucleo del Tratto Solitario nel tronco encefalico, mentre le segnalazioni chimiche raggiungono specifiche aree ipotalamiche tra cui il Nucleo Arcuato. Dal Nucleo Arcuato partono due vie neuronali fondamentali: una diretta al centro della fame, localizzato nell’area ipotalamica laterale (LH), un’altra al centro della sazietà, a livello del nucleo ipotalamico ventromediale (VMH).

La preponderante attivazione di uno o dell’altro centro è alla base della regolazione omeostatica fame-sazietà, per cui se a prevalere sono gli stimoli oressizzanti (di fame) vi sarà la secrezione del Neuropeptide Y (NPY) e del peptide legato all’agouti (Agrp) mentre se a prevalere sono gli stimoli anoressizzanti (di sazietà) verrà prodotto l’MSH (ormone stimolante i melanociti) a partire dalla macro-molecola ProOpioMelanoCortina (POMC)1.

http://www.mariacorgna.it/Index.asp

Bigliografia :

Fonti :

mar 20 maggio 2014
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