La dieta per i reni grassi

Un update
La dieta per i reni grassi

Gli effetti dell’obesità hanno un impatto importante su diverse aree cliniche, in particolare endocrinologia, cardiologia e nefrologia. Infatti, l’aumento dei tassi di obesità è stato associato a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari (CVD), cancro, diabete di tipo 2 (T2D), dislipidemia, ipertensione, malattie renali e deterioramento neurocognitivo.

La malattia renale cronica (CKD) correlata all’obesità è stata attribuita all’accumulo di grasso intrarenale lungo il tubulo prossimale, i glomeruli, il seno renale e intorno alla capsula renale, e ai cambiamenti emodinamici con iperfiltrazione, albuminuria e velocità di filtrazione glomerulare ridotta.

Inoltre, l’ipertensione, la dislipidemia e il diabete, che insorgono in conseguenza del sovrappeso, contribuiscono ad amplificare la disfunzione renale sia nel rene nativo che in quello trapiantato.

Nel complesso, diversi meccanismi sono strettamente correlati all’insorgenza e alla progressione dell’insufficienza renale cronica nella popolazione generale, compresi i cambiamenti nell’emodinamica renale, le vie neuroumorali, l’adiposità renale, l’infiammazione locale e sistemica, la disbiosi del microbiota, la resistenza all’insulina e il processo fibrotico.

Sfortunatamente, non ci sono linee guida di pratica clinica per la gestione dei pazienti con insufficienza renale cronica correlata all’obesità.

Pertanto, la gestione dietetica si basa sulle linee guida della pratica clinica per la cura nutrizionale degli adulti con insufficienza renale cronica, sviluppato e pubblicato dalla National Kidney Foundation, Kidney Disease Outcome Quality Initiative e sulle raccomandazioni comuni per la popolazione sana.

La recensione

Una gestione nutrizionale ottimale di questi pazienti dovrebbe seguire le linee guida della dieta mediterranea, che è nota per essere associata a una minore incidenza di CVD ed effetti benefici su malattie croniche come diabete, obesità e salute cognitiva. Le diete in stile mediterraneo spesso non riescono a promuovere un’efficace perdita di peso, specialmente nei pazienti con metabolismo del glucosio alterato.

A tal fine, questa recensione discute anche l’uso di approcci di perdita di peso non classici nell’insufficienza renale cronica, compreso il digiuno intermittente e la dieta chetogenica per contrastare l’insorgenza e la progressione dell’insufficienza renale cronica correlata all’obesità.

La chetogenica

Prove provenienti da studi su modelli animali e sulla popolazione generale suggeriscono che l’uso di approcci nutrizionali che imitano la fisiologia del digiuno, come le diete chetogeniche (KD) e il digiuno intermittente (IF), combinati con la restrizione calorica, rappresentano una strategia promettente per la perdita di peso, con ulteriori benefici cardio-metabolici.

Le diete chetogeniche appartengono alla categoria delle diete low-carb (LCD). Infatti, comprendono una varietà di schemi nutrizionali, che differiscono per il loro contenuto calorico e lipidico e sono classificati in KD ipocalorico (LCKD), KD a bassissimo contenuto calorico (VLCKD; <800 kcal) e KD normocalorico. La perdita di peso è ottenuta mediante CR (LCKD o VLCKD), mentre la KD normocalorica è utilizzata per altri scopi terapeutici come la gestione dell’epilessia farmacoresistente.

La loro caratteristica comune è il minimo apporto di carboidrati nella dieta (<50 g/giorno), con l’obiettivo di stimolare il processo fisiologico della chetogenesi. Implica la mobilizzazione dei TG di derivazione adiposa, la loro conversione epatica in corpi chetonici (KB; b-idrossibutirrato e acetoacetato) e la loro distribuzione in circolo: quando la chetonemia è uguale alla glicemia, i KB diventano il substrato energetico preferito per il cervello e altri tessuti del corpo. Il passaggio da glucosio a chetone è un meccanismo evolutivamente conservato che consente la sopravvivenza durante lunghi periodi di digiuno utilizzando KB come substrato energetico alternativo.

Nella gestione della perdita di peso nell’obesità, quando si confronta la CR classica con la KD, quest’ultima mostra diversi vantaggi. Promuove un esaurimento selettivo e massiccio della massa grassa, risparmiando la massa magra.

Oltre all’efficacia dei KB come combustibili alternativi al glucosio, mostrano effetti funzionali, regolando l’espressione a valle di diversi geni strategici, come sirtuine e geni che segnalano una bassa disponibilità energetica, chiudendo così le vie anaboliche [come il bersaglio della rapamicina nei mammiferi (mTOR ) e la protein chinasi A, nonché la segnalazione di insulina e fattore di crescita 1 simile all’insulina] e meccanismi di sovraregolazione catabolica/autofagica (proteina chinasi attivata da AMP, AMPK).

Inoltre, attivano vie antiossidanti e citoprotettive, con conseguente riparazione del DNA e riduzione dell’infiammazione.

Significato clinico

Secondo gli autori, i vantaggi delle diete chetogeniche potrebbero essere applicati ai pazienti obesi con insufficienza renale cronica in cui gli approcci classici della CR non hanno successo, a condizione che vengano rispettate alcune condizioni obbligatorie:

– è stata effettuata una valutazione delle condizioni cliniche per escludere potenziali controindicazioni,

– è stata preventivamente effettuata un’adeguata selezione dei pazienti per garantire un’elevata aderenza al trattamento dietetico,

– il trattamento dietetico è accuratamente adattato al paziente e

– il trattamento dietetico viene effettuato sotto stretto controllo medico.

Questi strumenti potrebbero essere utilizzati in cicli di breve durata di 4-8 settimane, che verrebbero scambiati con approcci di mantenimento classici, normocalorici (e a basso contenuto proteico, se necessario) in stile mediterraneo. La perdita di peso, in generale e in particolare nel paziente con insufficienza renale cronica, dovrebbe essere un processo personalizzato passo dopo passo, rigorosamente supervisionato e progettato in modo che possa essere sostenibile per il paziente.

 

Bigliografia : Alessandra Stasi, Carmela Cosola, Gianvito Caggiano

mar 19 luglio 2022
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