Invecchiare in salute si può, anche grazie alla dieta

La salute durante la terza età dipende largamente dalle abitudini alimentari mantenute durante l’età adulta. Così rivela un recente studio franco-americano.

Invecchiare in salute prevenendo lo sviluppo di patologie croniche è possibile, in particolare curando le abitudini alimentari durante l’età adulta.

È questa la conclusione di un recente studio realizzato congiuntamente dai ricercatori della  Harvard Medical School di Boston e dell’Università di Bordeaux in Francia.

Il mantenimento di una buona salute fisica e mentale durante il processo di invecchiamento rappresenta una sfida costante nella società contemporanea se si pensa alla crescente popolazione anziana nelle società occidentali e alle ingenti spese sanitarie richieste per la gestione delle più comuni condizioni croniche che affliggono tipicamente gli individui di età superiore ai 70 anni.

La soluzione per mantenere una buona condizione di salute nella terza età sembrerebbe essere legata alle abitudini alimentari durante il corso della vita, e specialmente nell’età adulta. Nulla di strano, si potrebbe pensare, ma solo oggi per la prima volta giunge l’evidenza scientifica di questa relazione.

Lo studio in questione, presentato sulla rivista Annuals of Interna Medicine, ha infatti analizzato in modo prospettico l’associazione tra i pattern alimentari mantenuti durante la specifica fascia di età compresa tra i 50 e i 60 anni e la qualità della vita nell’anzianità.

Per fare questo, gli autori hanno esaminato il livello di aderenza ai due modelli alimentari Alternative Healthy Eating Index-2010 (AHEI-2010) e Alternate Mediterranean diet scores da parte di un campione di 10670 donne registrando poi la condizione di salute a 15 anni di distanza, con particolare enfasi sulla presenza di patologie croniche e limitazioni nelle capacità fisiche e cognitive.

Attraverso una rigorosa analisi statistica, i ricercatori hanno potuto dimostrare che una maggiore aderenza al modello AHEI-2010 e Alternate Mediterranean durante l’età adulta correlava con una più marcata tendenza a un invecchiamento globalmente salutare.

Quando l’incidenza delle distinte condizioni veniva analizzata separatamente, invece, gli autori riscontravano che l’aderenza a entrambi i modelli alimentari correlava significativamente con una minore incidenza di limitazioni fisiche e della condizione mentale.

Lo studio, dunque, ha fornito prova certa del ruolo della dieta nella prevenzione della comparsa precoce di patologie croniche durante l’invecchiamento, confermando l’esistenza di pattern alimentari che contribuiscono significativamente a questo effetto protettivo.

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Fonti :

mer 13 novembre 2013
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