Invecchiare, che stress! (2/2)

Il cervello è visto come il mediatore primario delle risposte allostatiche, e in particolare il sistema limbico presiede al controllo delle informazioni emozionali e coordina gli stati mentali e comportamentali con le funzioni neuro-endocrine, vegetative e immunitarie al fine di rispondere efficacemente alle sfide ambientali e psico-sociali.

Tramite il sistema limbico, in sostanza, il cervello codifica, filtra e immagazzina le informazioni ambientali in accordo con la storia personale e le esperienze di vita che costituiscono l’unicità del singolo, e decide cosa è stressante e cosa non lo è. Il linguaggio del sistema immunitario è composto da lettere che si chiamano citochine.

Recentemente si è iniziato a parlare d’immunologia del comportamento: significa che le citochine, prodotte dal sistema immunitario per mettere in atto le sue strategie difensive influenzano la psiche e il comportamento. Un esempio è costituito dalla sindrome influenzale. Numerose evidenze ottenute utilizzando modelli di valutazione integrata di carico allostatico hanno confermato che lo stress cronico si associa a un aggravamento dei deficit cognitivi in tarda età.

Studi prospettici, come quello del McArthur Successful Aging Study negli Stati Uniti e quello del Social Environment and Biomarkers of Aging Study a Taiwan, hanno dimostrato che l’indice integrato di carico allostatico è positivamente correlato al declino delle performance cognitive e mnestiche dell’anziano, nonché all’aggravarsi dei tratti depressivi (Karlamangla et al, 2002; Seplaki et al, 2006).

Ma se lo stress cronico aumenta la vulnerabilità del cervello che invecchia, altri fattori psico-sociali possono invece esercitare un’influenza positiva. L’ipotesi è che le continue modificazioni del contesto ambientale e le maggiori interazioni sociali favoriscano l’incremento dei fattori neurotrofici e aumenti la capacità di coping.

Ad esempio, uno studio di gruppo di Erickson (2011), condotto su una popolazione di anziani da 60 a 80 anni, mostra che un periodo di training aerobico migliora significativamente le prestazioni mnestiche e cognitive, e nello stesso tempo aumenta il volume della regione ippocampale anteriore in maniera linearmente correlata all’incremento dei livelli plasmatici di BDNF.

Il metodo Pnei 4u e Pneisystem costituiscono il più avanzato e completo metodo in termini di antiaging e wellness. Il focus della metodologia che viene insegnata in Corsi e Master ad hoc (www.pnei4u.com) è costituito dall’apprendimento di tecniche di gestione dello stress, nutrizione antiossidante, movimento personalizzato con integratori e nutraceutici d’eccellenza.

Bigliografia :

Fonti :

mar 8 luglio 2014
VEDI ANCHE
Parliamo di …