Invecchiamento e dieta

Occorrono più parametri, oltre il BMI, per le previsioni di longevità o di invecchiamento sano.

Questo è quanto è stato dimostrato, in sostanza, da un gruppo di ricercatori della Croazia che ha studiato per decadi un gruppo di 379 persone, ora di età compresa tra 70-92 anni, di cui 167 uomini di (78.6 ± 4.0) anni e 212 donne di (77.9 ± 4.1) anni; 195 provenivano dall’entroterra e 184 dalla Croazia costiera.

I partecipanti sono stati osservati in periodi dal 1972 al 1982 e poi ancora nel 2006/7 e di ognuno venivano riportati: il BMI, la pressione arteriosa e le risposte a un questionario del tipo FFQ per l’analisi delle abitudini alimentari.

Si è cosi evidenziato che negli ultimi 24 anni (dai 55 ai 78 anni) vi era un decremento statisticamente significativo della massa corporea e della statura e  un significativo aumento della pressione sanguigna sistolica. Per la dieta si è visto che il consumo di carne fresca e conservata, pane e amido (patate, pasta e riso) è sceso in modo significativo con l’età, mentre il consumo di pesce, verdure fresche crude e cotte, frutta e latticini è significativamente aumentato. 

Questi cambiamenti nella dieta non sono stati associati con i cambiamenti nella pressione arteriosa. Inoltre circa l’80% era in sovrappeso (BMI> 25 kg/m2) durante il follow-up, anche se la massa corporea è scesa in modo significativo dopo i 55 anni. Comunque i dati sulla loro sopravvivenza suggeriscono che il BMI non può essere considerato come il migliore indicatore di longevità o di un invecchiamento sano. 

Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22548847                                                    Arh Hig Rada Toksikol. 2012;63 Suppl 1:3-9.                                                    Ageing, arterial blood pressure, body mass index, and diet.

Bigliografia :

Fonti :

lun 17 settembre 2012
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