Interventi in gravidanza giovano alla madre e al bambino

Dieta e attività fisica riducono le complicanze della gestazione a carico della madre e del nascituro

La cura dell’alimentazione e la pratica dell’attività fisica sono strategie indispensabili per prevenire alcune comuni condizioni che interessano la madre e il figlio.

Il sovrappeso materno rappresenta infatti un pericolo in quanto può favorire l’obesità infantile e la sua persistenza durante l’età adulta.

Il periodo prenatale costituisce dunque un momento estremamente favorevole per intervenire, soprattutto poichè le madri sono particolarmente predisposte ad adottare comportamenti che possono beneficiare loro stesse e la salute del nascituro.

La conferma giunge da una vasta review condotta su oltre 40 pubblicazioni scientifiche che ha analizzato i dati relativi a quasi 7300 donne. I ricercatori della Queen Mary University hanno potuto dimostrare che la dieta, l’esercizio fisico e la combinazione delle due strategie possono prevenire l’aumento di peso gestazionale e alcune comune complicanze legate al sovrappeso materno.

Dallo studio è emerso che tutti e tre i tipi di intervento determinavano, in media, una riduzione di 1,42 kg del peso in gravidanza. Inoltre, gli interventi comportamentali, e specialmente quelli alimentari, riducevano l’incidenza di diabete e dell’ipertensione gestazionale dei casi di parto pretermine e morte intrauterina.

Gli interventi alimentari più efficaci erano quelli a basso indice glicemico che comprendevano prodotti integrali non processati, frutta, verdura, legumi, e le diete a base di un 30% massimo di grassi, 15-20% dei proteine e 50-55% di carboidrati.

Tuttavia, nessuno degli interventi influenzava in modo significativo l’incidenza di macrosomia, anche se, in generale l’attività fisica correlava con un peso più salutare alla nascita.

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Fonti :

lun 21 maggio 2012
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