Inibitori aromatasi: una soluzione nelle pazienti anziane con tumore in fase avanzata?

La riduzione pre-operatoria del volume del tumore mammario localizzato in fase avanzata costituisce un fattore di estrema importanza nella gestione delle pazienti anziane.

La riduzione pre-operatoria del volume del tumore mammario localizzato in fase avanzata costituisce un fattore di estrema importanza nella gestione delle pazienti anziane, principalmente poichè queste presentano una malattia estesa, ma soprattutto per la presenza di comorbidità che aumentano notevolmente il rischio di complicazioni e mortalità associate al trattamento.

Per queste ragioni, per questa categoria di pazienti si rivela necessaria una valutazione geriatrica complessiva prima di ogni tipo di trattamento. La terapia endocrina nel contest neoadiuvante permette il controllo della malattia e la riduzione o “downstaging” delle masse tumorali in una maniera generalmente ben tollerata da parte delle pazienti.

Il farmaco Tamoxifen rappresenta, in questo riguardo, l’agente di riferimento per la terapia endocrina delle pazienti non eleggibili per la chirurgia, anche se il suo utilizzo prolungato può portare allo sviluppo di resistenza. I farmaci inibitori degli enzimi aromatasi, invece, si rivelano superiori a Tamoxifen, sia per qunto riguarda il controllo della malattia, sia per il downstaging. Questi agenti costituiscono attualmente il trattamento di elezione nelle pazienti anziane affette da tumore al seno positive per il recettore degli estrogeni destinate alla terapia endocrins neoadiuvante.

L’efficacia di questo tipo di farmaci è stata dimostrata da numerosi studi longitudinali che hanno fornito evidenza di come il loro impiego assicuri il della malattia nel lungo termine nelle donne affette da tumore al seno localmente avanzato.

Bigliografia :

Fonti :

sab 14 settembre 2013
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