Il network PNEI e la Melatonina

La Melatonina, ormone prodotto dalla ghiandola pineale, riveste un ruolo importante nella cronobiologia del sonno e delle emozioni.

Seconda Parte.

Riprendiamo ora a parlare di melatonina, l’ormone prodotto dalla ghiandola pineale che riveste un ruolo importante nella cronobiologia del sonno e delle emozioni.

La sintesi di melatonina, come accennavamo, raggiunge il suo picco di notte, tra le 2 e le 5 del mattino. Numerosi studi effettuati sulla sindrome da stanchezza cronica (CFS o Chronic Fatigue Syndrome) e sulla sindrome da stanchezza cronica con immunodeficienza (CFIDS o Chronique Fatigue and Immuno Deficiency Syndrome) evidenziano un dato singolare ovvero che i pazienti affetti da stanchezza cronica mostrano, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, un’alterata funzione dell’epifisi che rende l’insonnia da risveglio precoce un’ulteriore problematica della stanchezza cronica stessa.

Vorremo sottolineare, a tale proposito, che la melatonina è un rimedio efficace (in low dose!) soprattutto nelle insonnie caratterizzate da risveglio precoce mentre, per le difficoltà all’addormentamento, sarebbe più opportuno utilizzare una low dose di serotonina, neurotrasmettitore che ripristina l’equilibrio tra neuroni sincronizzanti e neuroni desincronizzanti implicati nel ritmo sonno-veglia.

Il triptofano, aminoacido precursore della serotonina, è contenuto nel latte. Molte sono le persone che scelgono di bere un bicchiere di latte caldo andando a dormire e una delle motivazioni potrebbe proprio essere questa.

Un’adeguata sintesi di melatonina sarebbe anche alla base del reset immunitario che ha luogo ogni notte e che è di così grande rilievo nell’ottimizzare sia la funzione NK che la funzione TH1, cui abbiamo fatto riferimento nel precedente numero.

http://www.mariacorgna.it/Index.asp
http://www.dsmedica.info/cont/030pro/1307/2200/

Bigliografia :

Fonti :

mar 15 ottobre 2013
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