I genitori devono dare il buon esempio

È necessario intervenire prima possibile sulle cattive abitudini alimentari dei ragazzi, specie nei grossi consumatori di “cibo spazzatura” (junk food).

Tramite un sondaggio online, su 30 scuole di una grande città britannica, sono emersi i dati relativi ai consumi alimentari di 10.645 scolari delle secondarie di età compresa tra 12 e 16 anni. Nel questionario erano comprese domande sulle loro abitudini alimentari in generale, sulle abitudini dei genitori e sulle condizioni di salute fisica e mentale autoriportate e percepite dai genitori.

Come primo dato il 2,9% del campione ha riferito di non mangiare mai pasti regolari e il 17,2% ha riferito un consumo quotidiano di junk food. I giovani che hanno riferito di mangiare senza regole e di consumare cibo spazzatura mostravano un rischio significativamente elevato di povertà mentale (OR 5.41, 95% intervallo di confidenza 4,03-7,25 e 2,75, intervallo di confidenza al 95% 1,99-3,78) e di scarsa salute fisica (OR 4,56, 95 % intervallo di confidenza 3,56-5,85 e 2,00, intervallo di confidenza al 95% 1,63-2,47). 

Invece, una maggiore autorevolezza dei genitori è stata associata con comportamenti alimentari più sani, e a una migliore salute mentale e fisica, al confronto con genitori disinteressati sull’alimentazione dei figli. Gli autori ritengono, dunque, che gli interventi correttivi sulle cattive abitudini dei ragazzi debbano coinvolgere anche i genitori.

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23594136
Child Care Health Dev. 2013 Apr 18. doi: 10.1111/cch.12068. [Epub ahead of print]
Cross-sectional survey of daily junk food consumption, irregular eating, mental and physical health and parenting style of British secondary school children.

Bigliografia :

Fonti :

mar 28 maggio 2013
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