Grasso epicardico favorisce il danno endoteliale

I depositi adiposi cardiaci rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie vascolari.

L’accumulo di grasso a livello dell’epicardio rappresenta un forma di deposito adiposo attivo potenzialmente implicato nello sviluppo dell’aterosclerosi coronarica e in grado di influenzare la funzione endoteliale.

I ricercatori della Université de la Méditerranée di Marsiglia hanno investigato la relazione tra la presenza di depositi adiposi epicardici e la vasoreattività endotelio-dipendente della microcircolazione coronatica in soggetti sani.

Il flusso sanguigno miocardico veniva determinato misurando il flusso del seno coronarico attraverso imaging di risonanza cine magnetica. Il flusso miocardico era misurato a riposo e in risposta a stimolazione simpatica con test di pressione fredda nei soggetti sani con funzione ventricolare sinistra normale. Il volume del deposito di grasso epicardico veniva invece determinato manualmente.

I ricercatori hanno potuto osservare che la presenza di depositi maggiori di grasso epicardico impediva una corretta riposta allo stimolo freddo. Diversamente dai soggetti sani, infatti, non si osservava la stessa variazione nella frequenza cardiaca e della pressione sanguigna.

Gli autori hanno anche notato un relazione indipendente tra la risposta attenuata e la presenza di livelli alti di adiponectina nei soggetti caratterizzati da un volume di grasso epicardico maggiore.

Queste osservazioni suggeriscono che i depositi adiposi in sede epicardica possono influenzare le risposte microvascolari e rappresentare una causa di danno endoteliale precoce.

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Fonti :

mar 5 giugno 2012
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