Funzione renale nel paziente obeso: come misurarla?

L’analisi delle potenziali complicazioni della funzione renale nel sovrappeso assume un’importanza cruciale per prevenire l’avanzamento dell’insufficienza cronica dell’organo e per correggere le terapie farmacologiche.

La valutazione della funzione renale nei pazienti obesi è una procedura di estrema importanza, richiesta per prevenire la progressione di un potenziale danno all’organo che potrebbe determinarne l’insufficienza cronica ma non solo, anche nelle situazioni di malattia conclamata l’esame può rivelarsi utile per favorire la messa a punto dei trattamenti farmacologici più appropriati.

Sfortunatamente, la stima della funzionalità dell’organo in questo pazienti risulta particolarmente complicata, principalmente per l’assenza di un criterio descrittivo universalmente accettato per la mole corporea e di formule validate per le situazioni caratterizzate da variazioni estreme del peso.

A fare chiarezza in questa situazione di relativa incertezza sono stati i ricercatori francesi del dipartimento di nefrologia dell’Edouard Herriot Hospital di Lione.

Il gruppo ha potuto determinare l’accuratezza del metodo di esame della funzionalità della filtrazione glomerulare conosciuto come Chronic Kidney Disease and Epidemiology equation (CKD-EPI) quando veniva impiegata utilizzando come referenza antropometrica la superficie corporea corretta per il peso corporeo ideale piuttosto che con correzione per il peso reale del paziente.

I risultati, pubblicati sulla rivista Clinical Journal of the American Society of Nephrology, sono derivati da uno studio che ha coinvolto oltre 200 pazienti sovrappeso sospettati di presentare una disfunzione renale e, in base all’esame risultavano coprire in modo piuttosto omogeneo i diversi stadi della patologia renale.

Secondo gli autori, il metodo impiegato impiegherebbe un criterio antropometrico capace di fornire risultati più affidabili nella stima della funzionalità dell’organo e quindi maggiori possibilità di intervenire terapeuticamente e preventivamente con successo.

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Fonti :

gio 19 giugno 2014
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