Fratture osteoporotiche: nuove indicazioni e uno sguardo all’alimentazione

Nuove indicazioni per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi emanate dall’Agency for Healthcare Research and Quality. Diagnosi, terapie ma anche l’aspetto alimentare della malattia.

Nuove indicazioni per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi emanate dall’Agency for Healthcare Research and Quality (AHRQ), organo dell’U.S. Department of Health and Human Services (HHS).

Le linee guida si propongono come aggiornamento del precedente documento rilasciato sempre dall’AHRQ e contengono sostanzialmente una revisione dell’efficacia e sicurezza della principali terapie per la prevenzione delle fratture vertebrali e non nei due sessi, ma non solo.

Il documento affronta anche i fattori che notoriamente influiscono negativamente sulla diagnosi, l’aderenza al trattamento e i potenziali effetti collaterali delle terapie nel lungo termine. Infatti, appare sempre più chiaro che la giusta decisione clinica nella gestione dell’osteoporosi deve essere sempre bilanciata tra il calcolo dei benefici ma anche dei potenziali rischio che possono derivare dai trattamenti mirati alla riduzione del rischio di frattura, ed un attento esame delle sottocategorie di pazienti che potrebbero rispondere in modo significativamente differente ai farmaci.

Non ultimo, l’aspetto alimentare della malattia sembra guadagnare sempre più credito nella ricerca clinica.

Attualmente non esistono, infatti, chiare indicazioni riguardo il ruolo della dieta nella prevenzione della malattia, se si escludono ovviamente le raccomandazioni riguardanti calcio e vitamina D. Ultimamente, particolare attenzione rivolta all’impatto che gli acidi grassi essenziali possono esercitare sulla densità minerale delle ossa. Numerosi studi hanno chiaramente dimostrato che differenti categorie di acidi grassi interferiscono in modo distinto e spesso opposto sulla costante attività di rimodellamento del tessuto osseo.

Molte novità epidemiologiche, dunque, che ci si attende verranno presto implementate nelle linee guida e costituiranno un primo tentativo di fornire indicazioni preventive contro le fratture ossee osteoporotiche basate sull’alimentazione.

Bigliografia :

Fonti :

lun 30 settembre 2013
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