Eccesso di peso complica prognosi nel tumore della prostata

I pazienti obesi presentano forme tumorali più avanzate rispetto ai soggetti normopeso, indipendentemente dai livelli di antigene PSA.

L’obesità può complicare in modo significativo la prognosi del tumore della prostata, e questo sembra essere indipendente dalle concentrazioni dell’antigene specifico prostatico (PSA), un indicatore tipicamente utilizzato nello screening della malattia per stabilire il rischio di sviluppo del tumore.

Sebbene quest’ultima osservazione sembri derivare dall’effetto emodiluente dei livelli di PSA dovuto ad maggiore un volume di sangue circolante nei soggetti obesi, questi individui restano tuttavia esposti ad un maggiore rischio di mortalità per il tumore, in quanto le patologia si presenta ad uno stadio decisamente più avanzato, e quindi più “aggressivo”, rispetto a quanto rilevato nei soggetti normopeso.

È questa la conclusione di un recente studio condotto dai ricercatori della Mayo Clinic di Jacksonville in Florida. Nell’analisi gli autori hanno esaminato oltre 1800 pazienti caratterizzati da un valore dell’indice di massa corporea (BMI) superiore a 30 kg m−2 (obesi) e 1200 normopeso (BMI: <25 kg m−2).

In seguito alla correzione per i livelli di PSA, i ricercatori hanno potuto riscontrare che i soggetti obesi presentavano con maggiore frequenza tumori classificabili come stadio 8–10 della scala Gleason ed anche un maggiore coinvolgimento delle vescicole seminali da parte della malattia.

Sorprendentemente, nonostante l’evidente divergenza nella presentazione della patologia al momento dell’intervento chirurgico, i livelli di PSA non differivano in modo significativo tra i pazienti obesi e quelli normopeso.

Quest’osservazione metterebbe in discussione la validità dei parametrici diagnostici per lo screening della malattia basati su criteri sierici, specialmente per quanto riguarda i casi di sovrappeso patologico, suggerendo così lo sviluppo di nuove e più accurate strategie diagnostiche in questa categoria di pazienti.

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Fonti :

mar 19 novembre 2013
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