È importante prevenire: curare i nei per evitare il melanoma

La definizione nelle parole crociate è: un piccolo difetto. Ma cos’ è un neo?
A volte un neo può essere seducente, messo all' angolo di una bocca sensuale, conferisce alla ragazza un sex appeal notevole. Infatti nel settecento, le aristocratiche, quando non lo avevano ricevuto in dono dall' alto, usavano quelli posticci.
La definizione nelle parole crociate è: un piccolo difetto. Ma cos' è un neo? È una comune, piccola, macchia marrone, che compare, di solito, entro i primi dieci anni di vita. Può essere piatto o meno. Di solito tondo e con forma regolare. Molti sono causati dall' esposizione al sole. I nei sono associati alle persone chiare, di carnagione, ma anche di occhi e capelli. In sé e per sé, un neo, piacevole o meno da vedersi a seconda della grandezza e dell' ubicazione, è sempre da tenere d' occhio. Un suo cambiamento, i primi ad accorgervene dovreste essere voi stessi, vi consiglia che è meglio fare un salto dal dermatologo. La modificazione del nevo, potrebbe rivelare una spiacevole sorpresa: il melanoma. Ovvero un tumore aggressivo della pelle. «Un modo efficace e semplice per valutare se una macchia della pelle è a rischio – spiega il dottor Patrizio Mulas, direttore della Dermatologia del Businco – consiste nell' utilizzare l' a-b-c-d dei nei. A, come asimmetria: se ha una forma regolare, rotonda, simmetrica, non ci si deve preoccupare. B, come bordi: i bordi di un neo non sospetto sono lineari e regolari, mentre nel melanoma sono irregolari e frastagliati. C, come colore: se il nevo modifica il suo colore o si presenta più variegato, con più colori, è da ritenersi sospetto. D, come dimensioni: un neo tranquillo non supera i sei millimetri di diametro. E, come evoluzione: ilmelanoma tende a modificarsi rapidamente e qualsiasi cambiamento manifesti: di colore, forma o dimensioni, deve essere controllato». Prevenire significa andare una volta all' anno dal dermatologo. Ci sono soggetti più a rischio: in particolare le persone tra i 40 e i 60 anni. Ilmelanoma, si localizza più frequentemente nell' arto inferiore delle donne e nel tronco dell' uomo. Deve stare attenta una persona che è già predisposta, per un precedente caso in famiglia o se ha un numero di nei superiore ai 50. «Anche chi si espone in modo esagerato ai raggi ultravioletti – aggiunge il dottor Mulas – soprattutto se ha la carnagione chiara e si scotta facilmente. Tipiche le scottature da fine settimana, più pericolose in età infantile o adolescenziale, quando la pelle è più delicata». La comparsa di un nuovo neo non deve allarmare. Esistono nevi congeniti e acquisiti, che possono comparire fino ai 40 anni. La lesione accidentale di un neo con fuori uscita di sangue non deve preoccupare. Basta disinfettarlo. «Tutti i nei possono essere rimossi – dice Patrizio Mulas – anche quelli sani, che magari sono antiestetici. Attenzione però, la rimozione và eseguita chirurgicamente e necessita un esame istologico». L' eliminazione con il laser di un neo antiestetico, può scatenare in un secondo momento un melanoma, che poi può dare origine a metastasi. Prevenire significa anche un' adeguata protezione dal sole: esposizione sino alle 11 del mattino e dopo le 16 nel pomeriggio. Adoperare cappelli a larga tesa, il panama per gli uomini, mentre per le donne c' è l' imbarazzo della scelta. Non esiste la protezione totale, ma l' alta protezione per le carnagioni chiarissime. Vestiti meglio se scuri, non magliettine in cotone usurato. I soggetti chiari dovrebbero adoperare filtri e cappelli, anche se non si è in piena estate. Sconsigliate le lampade solari e le passeggiate sul bagnasciuga nelle ore di punta.

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mar 3 novembre 2015
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