Dopo la chirurgia gastrica: il ruolo degli ormoni

Il mantenimento del peso corporeo successivo all’intervento di chirurgia bariatrica sembra dipendere in larga parte dall’azione svolta dagli ormoni gastrointestinali. Così riporta un recente studio danese.

Il successo dell’intervento di chirurgia bariatrica dipenderebbe in larga parte dalla funzione svolta dagli ormoni gastrointestinali deputati al controllo delle sensazioni di appetito e nelle dinamiche di svuotamento gastrico.

È questa la conclusione di un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università di Copenhagen e pubblicato sulla rivista International Journal of Obesity.

Il mantenimento del peso corporeo raggiunto in seguito all’intervento di by-pass gastrico Roux-en-Y sembra infatti dipendere da fattori che influiscono il comportamento alimentare dei pazienti ma anche dalla presenza della cosiddetta “Sindrome da dumping”, ossia un quadro di disturbi instestinali che si manifestano generalemente in seguito agli interventi di chirurgia gastrointestinale e causano il rapido svuotamento gastrico.

Per stabilire quali fattori contribuiscono alle differenze osservate nell’esito della chirurgia, i ricercatori hanno confrontato una serie di pazienti che avevano perso oltre il 60% dell’eccesso di peso corporeo in seguito alla chirurgia (risposta buona) ed altri che avevano perso un equivalente inferiore al 50% dell’eccesso di peso iniziale (risposta scarsa), analizzando quindi una serie di parametri biochimici e aspetti comportamentali.

Gli autori hanno così notato che gli individui con buona risposta presentavano una soppressione dell’appetito in seguito al consumo di un pasto più pronunciata rispetto al gruppo di risposta scarsa.

Quest’osservazione veniva confermata dal riscontro di un maggiore rilascio del peptide simile a glucagone-1 (GLP) nel gruppo di buona risposta, un fattore convolto nel rilascio di insulina e nella sopressione dell’appetito e da una maggiore soppressione dell’ormone grelina, un fattore stimolante l’appetito. Al contrario, nel gruppo a scarsa risposta si osservava una maggiore secrezione dell’ormone intestinale colecistochinina, un fattore centrale nella regolazione delle sensazioni di appetito in seguito ai pasti.

Invece, l’incidenza della sindrome da dumping era piuttosto simile tra i due gruppi di pazienti, mentre le differenze nel consumo di calorie a risposo tra i due gruppi di risposta venivano completamente spiegate dale differenze nella composizione corporea, e quindi rappresentavano chiaramente una conseguenza delle disfunzioni ormonali descritte in precedenza.

In conclusione, lo studio ha fornito una nuova e inconfutabile evidenza del ruolo degli ormoni gastrointestinali nel mediare la variabilità osservata nella risposta all’intervento di chirurgia bariatrica, aprendo così concettualmente una nuova direzione terapeutica per la gestione delle complicazioni associate al questo tipo di trattamento e non solo.

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Fonti :

mer 20 novembre 2013
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