Dolore pelvico cronico femminile. Come curarlo con la metodologia Pnei System

Le patologie che costellano il dolore pelvico cronico possono presentare sintomi vari, in base a diversi fattori genetici, infettivi, traumatici e ambientali, ma riconoscono una patogenesi comune: un’infiammazione neurogenica, la cui risoluzione non può certamente essere affidata ad un singolo farmaco, sia esso un antibiotico o un antidepressivo o un antiepilettico.

Un contributo al senso di disperazione delle persone affette da dolore pelvico cronico viene dato dalla inefficacia delle cure. Anche se il sintomo persiste, molti pazienti rinunciano ai controlli medici dopo vari tentativi falliti e si adattano ad una ridotta qualità di vita, nella convinzione, spesso giustificata, di non essere stati compresi dai medici né aiutati dai farmaci.

La valutazione dello stato umorale ed emozionale dovrebbe essere una pratica comune nella gestione di qualsiasi tipo di dolore; ben sappiamo come un’iperattivazione dell’asse dello stress, l’ansia e la depressione influenzino negativamente la soglia nocicettiva (Hirsch 2006) e il dolore cronico induce a sua volta uno stato di ansia, di depressione e di drammatizzazione.

Nel dolore pelvico cronico questa correlazione diventa ancor più rilevante, prima di tutto perché la localizzazione stessa della sintomatologia non comporta solamente una disabilità fisica, ma pregiudica e minaccia l’espressione affettiva e sessuale della persona.

Storie di traumi e abusi precoci sono purtroppo molto comuni e spesso il dolore pelvico rappresenta l’unica traccia visibile di eventi rimossi, una singolare protezione per non sentire più “quel” dolore. Questi pazienti sono ad altissimo rischio per problematiche di ordine psicologico e psichiatrico: bassa autostima, depressione, ansia, insoddisfazione matrimoniale, disfunzioni sessuali, disturbi somatici sono frequentemente correlati.

È scientificamente fondato auspicare una prossima e rapida diffusione della metodologia Pnei System per la cura di queste patologie e di medici che condividano un modello di cura integrata, in cui sedute di coaching, dieta antiossidante a base di probiotici (in grado di inibire i vari livelli di attivazione di NFkB, il fattore nucleare fondamentale nella risposta infiammatoria) e attività fisica si coniughino con una terapia con farmaci regolatori del mastocita PEA come la Palmitoiletanolamide, molecola con proprietà anti-infiammatorie sperimentata da R.

Levi-Montalcini, la quale dimostrò il suo meccanismo di regolazione dell’infiammazione e del dolore. La PEA rappresenta attualmente un cardine della cura delle maggior parte delle patologie che inducono dolore pelvico cronico per la sua proprietà di stabilizzare il mastocita. La molecola è disponibile oltre che per via orale, anche in creme e gel per uso topico.

http://www.pnei4u.com/

Bigliografia :

Fonti :

mar 20 gennaio 2015
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