Dieta mediterranea: uomo e donna rispondono in modo differente

Il consumo della dieta mediterranea sembra favorire un miglioramento del profilo plasmatico prevalentemente nell’uomo. L’evidenza da studio canadese.

La dieta mediterranea è universalmente riconosciuta come l’insieme di abitudini alimentari più bilanciata e potenzialmente in grado di offrire una significativa prevenzione contro lo sviluppo di numerose condizioni patologiche croniche, prevalentemente disordini cardiovascolari. Il beneficio associato a tale stile alimentare, tuttavia, non sembrerebbe beneficiare i due sessi in modo identico.

Sarebbero gli uomini, infatti, a presentare un miglioramento più marcato di alcuni parametri metabolici ed endocrini rispetto alle donne in seguito al consumo abituale di tale dieta.

Questa evidenza giunge da uno studio canadese condotto dai ricercatori dell’ Institute of Nutrition and Functional Foods di Québec city, i quali hanno potuto dimostrare che il consumo della dieta mediterranea si accompagna ad una variazione dei livelli di adiponectina prevalentemente negli uomini, e che questa variazione risulta nella modifica di alcuni fattori di rischio cardiovascolare.

All’analisi hanno partecipato 38 uomini e 32 donne di età compresa tra 24 e 35 anni i quali presentavano al momento del reclutamento nello studio valori lievemente elevati di lipoproteine a bassa densità e colesterolo totale.

La variazione nei livelli di adiponectina che caratterizzava gli uomini era accompagnata da un concomitante miglioramento di alcuni parametri plasmatici indicativi del rischio cardiovascolare, come le concentrazioni di lipoproteine a elevata densità, delle molecole di apolipoproteina A-1 e della sensibilità all’insulina.

Lo studio, in conclusione, ha confermato l’impatto benefico sul rischio cardiovascolare della dieta mediterranea, evidenziando anche alcune differenze tra i due sessi nel tipo di risposte a breve termine in seguito alla variazione delle abitudini alimentari.

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Fonti :

lun 19 maggio 2014
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