Dieta ipocalorica migliora sintomi dell’asma in adolescenti obesi

L’intervento alimentare basato sulla restrizione calorica favorisce un miglioramento della sintomatologia asmatica negli adolescenti sovrappeso senza causare effetti indesiderati sullo sviluppo.

La restrizione calorica sembra essere una soluzione efficace per correggere i sintomi dell’asma negli adolescent obesi. Lo fanno sapere i ricercatori messicani dell’Instituto Mexicano del Seguro Social (IMSS) di Guadalajara, attraverso uno studio che ha anlizzato l’impatto della modifica delle abitudini alimentari sulla condizione corporea e il disturbo infiammatorio delle vie respiratorie.

La gestione dell’asma nel paziente asmatico pediatrico costituisce infatti una questione delicata, in quanto l’impiego di strategie alimentari basate su una restrizione estrema delle calorie, come viene attuata nel paziente adulto, sembrerebbe influire in modo negativo nello sviluppo e nella crescita.

Per questa ragione, l’approccio normocalorico, basato cioè sul calcolo delle calorie richieste dal paziente sulla base delle caratteristiche corporee come altezza e frequenza dei pasti, sembrerebbe più adatta.

Nel presente studio i ricercatori hanno proprio investigato l’effetto di un simile intervento in un gruppo di adolescent asmatici obesi, destinando parte di questi ad un programma di restrizione normocalorica della durata di 28 settimane.

Al termine del periodo del trattamento gli autori hanno potuto osservare che l’intervento normocalorico determinava un significativo miglioramento della condizione asmatica, come rivelato dai punteggi del test AR-QOL (Asthma related quality of life) rispetto alla situazione iniziale e ai sogetti controllo che avevano consumato una dieta normale.

A questi risultati si accompagnava anche una significativa riduzione del valore dell’indice di massa corporea (BMI) e si registrava un attenuazione del numero di attacchi asmatici acuti e di episodi di interruzione del sonno notturno, così come dell’utilizzo di farmaci corticosteroidi inalati.

Lo studio ha dunque evidenziato il ruolo degli interventi alimentari mirati nella gestione dell’asma nella popolazione pediatrica affetta dai disordini del peso corporeo, sottolineandone la possibile attuazione parallelamente alle strategie terapeutiche farmacologiche.

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Fonti :

mer 23 aprile 2014
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