Dieta Atkins: utile nell’epilessia resistente ai farmaci

Il modello alimentare basato su una riduzione delle calorie derivate da carboidrati favorisce un’attenuazione dei sintomi del disordine neurologico.

La dieta Atkins si rivela un valido approccio alimentare nella gestione dei pazienti epilettici resistenti al trattamento farmacologico.

Lo fanno sapere i ricercatori argentini del Servicio de Neurología Infantil presso l’Hospital Italiano de Buenos Aires, i quali hanno analizzato l’impatto di questo modello alimentare nel trattamento di un gruppo di pazienti affetti dalla malattia neurologica.

L’approccio alimentare impiegato consisteva una variante della classica dieta Atkins, nella quale l’apporto energetico derivava per il 60% da grassi, il 30% da proteine e solo il 10% da carboidrati.

Nove pazienti diagnosticati con epilessia refrattaria ai farmaci venivano quindi assegnati a tale intervento terapeutico e quindi analizzati longitudinalmente per le variazioni nella sintomatologia del disordine.

Complessivamente, il gruppo di studio ha potuto riscontrare risultati promettenti simili a quelli prodotti in studi precedenti, in particolare una buona aderenza, tolleranza e risposta da parte dei soggetti al nuovo modello alimentare.

Dei nove pazienti arruolati, due presentavano una riduzione degli episodi epilettici pari al 90% in seguito al consumo della nuova dieta, quattro una riduzione compresa tra 50 e 90%, due una riduzione inferiore al 50% e solo uno non sembrava beneficiare di tale intervento. Nessuno dei pazienti analizzati presentava un aumento del numero di episodi.

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Fonti :

ven 27 giugno 2014
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