Dialisi peritoneale: l’obesità primo fattore di rischio cardiovascolare

L’obesità risulta prima causa di aterosclerosi precoce ed eventi cardiaci tra i pazienti sottoposti a dialisi peritoneale.

Questo quanto emerge da un recente studio condotto dai ricercatori brasiliani dell’Università di Sao Paulo.

Il trattamento dell’insufficienza renale con dialisi peritoneale è frequentemente causa di aumento del peso corporeo, il quale sembra essere una potenziale causa dello stato di infiammazione cronica che caratterizza questi pazienti.

Le conseguenze dell’infiammazione ricadrebbero infine sullo stato nutrizionale del paziente e una precoce insorgenza dell’aterosclerosi. Gli autori dello studio hanno investigato l’associazione tra l’infiammazione e il contenuto corporeo di grasso in un gruppo di pazienti donne sottoposte da almeno sei mesi a dialisi peritoneale.

Su un totale di 19 partecipanti, 10 venivano classificate secondo il valore dell’indice di massa corporea (BMI) come sovrappeso, o obese, e 2 malnutrite. Sedici pazienti presentavano invece un elevata circonferenza in vita e 12 presentavano un eccesso di grasso corporeo determinato attraverso analisi della bioimpedenza corporea.

Infine i ricercatori hanno riscontrato la presenza di livelli elevati del marker infiammatorio proteina-C-reattiva nelle donne che presentavano valori elevati della circonferenza in vita e dell’avambraccio, di BMI, delle pliche dei tricipiti e del contenuto corporeo di grasso. Quest’ultima associazione tra adiposità e marker infiammatori suggerisce che l’eccesso di tessuto adiposo, specialmente quello contenuto in sede viscerale, potrebbe costituire il principale fattore di rischio cardiovascolare osservato in questi pazienti.

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Fonti :

gio 21 marzo 2013
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