Dermoscopia: consigli pratici per lo specialista

L’esame dermoscopico non si limita al riconoscimento del tumore cutaneo, ma consente lo studio di innumerevoli condizioni dermatologiche.

L’esame dermoscopico non trova la sua unica applicazione nella diagnosi del tumore curaneo. Questa metodica, infatti, può essere impiegata in virtualmente tutte le condizioni patologiche che rintrano nello spettro dei disordini cutanei.

L’impiego della dermoscopia può facilitare, ad esempio, il riconoscimento di numerosi condizioni infettive o infiammatorie cutanee, così come la loro diagnosi differenziale dal tumore cutaneo. Non solo, questo tipo di esame si rivela estremamente efficace nell’assistere l’analisi degli esiti clinici dei trattamenti e i potenziali effetti collaterali ad essi associati.

Tuttavia, questo enorme potenziale può essere al meglio utilizzato seguendo precisi protocolli diagnostici standardizzati. L’esame dermoscopico, infatti, deve essere sempre accompagnato dall’aquisizione dei dati clinici del paziente, così come una dettagliata analisi del numero, della localizzazione e della morfologia delle lesioni.

In particolare, quattro parametri devono essere attentamente considerati quando si tratta dello studio delle condizioni infiammatorie e infettive cutanee: il pattern morfologico del microcircolo cutaneo, la disposizione dell strutture vascolari, la pigmentazione presente e l’eventuale presenza di anomalie follicolari.

Altro punto estremamente importante è la necessità di considerare le osservazioni dermoscopiche nel contesto clinico generale del paziente, parallelamente quindi alla storia clinica dell’individuo e all’esaminazione macroscopica.

Nuove evidenze sperimentali suggeriscono, infatti, che in ambito dermatologico il dermatoscopio stesso stia assumendo un ruolo equivalente a quello dello stetoscopio nella medicina generale, e cioè di uno strumento clinico insostituibile e di primaria utilità per il dermatologo specialista.

L’esame dermoscopico, infatti, rappresenta oggigiorno uno strumento di utilizzo routinario in ambito dermatologico e consente lo studio di quasi tutte le condizioni dermatologiche fornendo imprescindibili informazioni di carattere disgnostico e prognostico.

Bigliografia :

Fonti :

lun 9 dicembre 2013
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