Con meno peso si risparmia e si guadagna in salute

La riduzione del peso corporeo permette una riduzione significativa delle spese mediche da parte del paziente, con una netto guadagno in salute.

Con meno peso è possibile risparmiare notevolmente sulle spese mediche necessarie per la cura delle condizioni patologiche tipicamente associate al sovrappeso.

Questo il messaggio chiave promosso durante l’incontro Obesity 2013: The Obesity Society Annual Scientific Meeting. La conlusione giunge a seguito di uno studio retrospettivo che ha analizzato gli esiti delle terapie per il trattamento dell’obesità.

Gli autori hanno potuto infatti dimostrare che, al termine di un programma della durata di 22 settimane, i pazienti che avevano ridotto il proprio peso corporeo di 20 kg da un peso iniziale di 115 kg riducevano di almeno 77 dollari le proprie spese mediche per la cura delle principali complicazioni associate al sovrappeso: iperlipidemia, ipertensione e malattia da reflusso gastro-esofageo e, principalmente, diabete.

Lo studio è importante poichè ha dimostrato per la prima volta il beneficio economico associato alla riduzione del peso corporeo raggiunta attraverso metodi non invasivi come per esempio la chirurgia bariatrica, ma pur sempre condotti sotto uno stretto controllo medico.

Secondo alcune stime del sistema sanitario USA, gli individui obesi e sovrappeso spendono in media annualmente 2460 dollari in più rispetto agli individui di peso normale per questioni legate alla salute. Secondo gli autori della pubblicazione, gli interventi comportamentali supervisionati rivolti al controllo dell’alimentazione e della promozione dell’attività fisica avrebbero dunque un enorme potenziale per favorire un ingente risparmio sia per le tasche del pubblico medico sia per il sistema sanitario.

Nello studio in questione, una riduzione del peso corporeo pari al 17% ottenuta mediante terapia alimentare e modifica dello stile di vita dimezzava i costi da sostenere per il trattamento prevalentemente dei disordini metabolici.

Infine, a detta degli autori, questa ricaduta positiva sulle spese mediche agirebbe da stimolo aggiuntivo per il paziente, favorendo il mantenimento della condizione fisica raggiunta e il perseverare nelle nuove abitudini adottate.

Bigliografia :

Fonti :

lun 25 novembre 2013
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