Comorbidità aggravano prognosi del tumore cutaneo

La presenza di più patologie può aggravare a prognosi del melanoma e influire sul rischio di mortalità.

La presenza di più comorbidità nei pazienti con diagnosi di melanoma cutaneo può influenzare negativamente la prognosi del tumore e determinare un maggiore rischio di mortalità. È questa la conclusione di un recente studio danese che ha analizzato come la presenza contemporanea di più condizioni patologiche influisca sull’efficacia della diagnosi e sullo stadio del tumore alla sua presentazione.

Per fare questo, gli autori hanno esaminato un vasto numero di pazienti con il tumore cutaneo, confrontando ciascuno di essi con 10 soggetti di pari età, sesso e presenza di comorbidità. In totale sono stati esaminati 23476 pazienti con melanoma, 81% dei quali senza comorbidità. I ricercatori hanno così osservato che al crescere del numero di comorbidità lo stadio del tumore alla presentazione risultava più avanzato. Allo stesso modo, il tasso di mortalità cresceva al sommarsi di patologie, ed era comunque più elevato tra i soggetti affetti da melanoma.

La presenza di comorbidità e il melanoma interagivano dunque in modo sinergico nel determinare il rischio di mortalità. In particolare, in seguito a stratificazione per lo stadio di presentazione del tumore, risultava che questa interazione era più marcata nei pazienti che presentavano metastasi.

In conclusione, a detta dei ricercatori, la presenza di più morbidità potrebbe influire negativamente sulla prognosi del tumore cutaneo poiché determinerebbe un ritardo nella diagnosi della malattia e quindi una più grave situazione alla presentazione, oppure potrebbe causare una resistenza ai trattamenti impiegati per la gestione del tumore.

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Fonti :

mar 16 luglio 2013
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