Arsenico negli alimenti: un vera preoccupazione?

La principale fonte di contaminazione con arsenico sembra avvenire attraverso l’alimentazione. Nuove evidenze da studio americano.

Alimentazione e veleni: quanto contribuisce la dieta all’esposizione all’arsenico. Secondo un recente studio americano condotto presso la University of Arizona di Tucson, la principale fonte di contaminazione della forma inorganica dell’elemento, e dunque quella più pericolosa per la salute, sarebbe proprio il cibo, non quindi l’acqua del rubinetto come precedentemente ritenuto.

Lo studio ha raggiunto questa conclusione analizzando i dati relativi alle abitudini alimentari di un vasto campione di individui registrati nello studio NHANES 2003–2004 ed estraendo le informazioni disponibili sul contenuto residuo di arsenico nei singoli cibi.

Gli autori hanno quindi potuto osservare che nei soggetti che consumano regolarmente acqua del rubinetto per bere e per la preparazione dei cibi caratterizzata da un contenuto di arsenico intermedio tra le 10,5 e 3 parti per miliardo, l’esposizione giornaliera all’elemento era pari a 11.8 microgrammi, di cui tra il 54% e l’85% era derivante da fonti alimentari.

Gli autori hanno infine sottolineato la necessità di stabilire una soglia critica per l’esposizione all’elemento e di investigare con maggiore profondità i suoi effetti tossici a carico dell’organismo.

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Fonti :

mer 26 febbraio 2014
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