Ansia, depressione e sistema immunitario

La depressione si accompagna spesso ad alterazioni immunitarie simili a quelle osservate in eventi maggiori, come per esempio, un lutto.

La depressione è stata associata ad aumento dei neutrofili e diminuzione dei linfociti T e B, deficit della risposta proliferativa in risposta a mitogeni, diminuzione della risposta NK. Le persone depresse che manifestano più spesso implicazioni immunitarie sono gli anziani, fortemente depressi, che presentino eventualmente anche disturbi del sonno e problemi di alcool.

La depressione si associa, inoltre, ad aumento delle citochine pro infiammatorie: alcuni ricercatori hanno avanzato l’avvincente ipotesi che proprio queste ultime svolgano un ruolo causale nella depressione.

A sostegno di questa ipotesi, si devono fare tre considerazioni:
– I pazienti con infiammazioni croniche mostrano spesso tratti depressivi;
– La somministrazione di citochine, nell’ambito di una terapia antineoplastica provoca depressione, anedonia, disforia, affaticamento e senso di impotenza che scompaiono a fine trattamento;
– La somministrazione di citochine in animali da esperimento provoca immobilità, anoressia, anedonia, aggressività sessuale e sociale.

Diverso il discorso relativo all’ansia.L’ansia provoca paura e tensione per circostanze presenti o future ed azioni volte a sfuggire o ad eludere la minaccia. È dimostrato che l’ansia si associa a morbilità e mortalità cardiovascolari sebbene tali dati non siano così forti come quelli legati alla depressione. La preoccupazione, cioè l’anticipazione o l’immaginazione di eventi futuri negativi, si associa a diminuzione dei linfociti NK come accade, ad esempio, immediatamente dopo un terremoto.

http://www.dsmedica.info/cont/030pro/1307/2200/

http://www.mariacorgna.it/Index.asp

Bigliografia :

Fonti :

mar 25 febbraio 2014
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