Ambiente e network Pnei (2/2)

La casa dovrebbe essere un rifugio, il luogo del riposo e del benessere. Molto spesso non è così: diversi stressori inquinanti ci raggiungono tra le mura domestiche: rumori, aria insalubre, campi elettromagnetici.

L’elettrosmog è molto frequente nelle case moderne, ed è dovuto a due fattori principali:

– Fattori esogeni: la casa si trova vicino (meno di 2 km) a linee elettriche ad alta tensione, impianti radar ad alta potenza, ripetitori (televisivi, radiofonici o di telefonia mobile) e stazioni di alimentazione elettrica per le ferrovie e le case.

– Fattori endogeni: l’impianto elettrico della casa (e degli apparecchi in essa presenti) non è adeguatamente schermato.

Per quanto riguarda l’uso di smartphone e telefono cellulari regna una forte confusione. È stata tuttora dimostrata una correlazione tra eccessivo uso di telefoni cellulari e una certa diminuzione della memoria, soprattutto quella a breve termine, spossatezza e cefalee prolungate.

In ogni caso, il telefono cellulare provoca un forte campo elettromagnetico proprio all’altezza del cervello causando, dopo una lunga conversazione, un aumento di uno – due gradi della temperatura dell’encefalo, con ripercussioni non ancora ben chiarite. È giusto quindi limitarne molto l’utilizzo (che è già sconsigliato, per ovvie ragioni, ai portatori di pacemaker), usando un sistema vivavoce o l’auricolare.

L’esposizione a inquinanti elettromagnetici va a inficiare il funzionamento della ghiandola pineale, provocando gravi effetti sui neuro modulatori, sugli ormoni e sul sistema immunitario. La metodologia Pneisystem, per salvaguardare la salute anche in casa, ha studiato un modello di stanza che aiuti a ritrovare l’equilibro psico-biologico e, quindi, il benessere.

L’inquinamento ambientale è alla base del seminario che terremo sabato 23 maggio a Padova. Un seminario molto innovativo in quanto verterà non solo sulla metodologia Pnei System applicata alle patologie pediatriche ma anche sul miglioramento della qualità dell’ambiente che influenza la salute dei piccoli pazienti e dei loro genitori.

http://www.pnei4u.com/

Bigliografia :

Fonti :

lun 4 maggio 2015
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