Allergie alimentari infantili: una spesa per Paese e famiglie

La gestione delle allergie alimentari nell’infanzia costituisce un enorme peso economico per il sistema sanitario USA, ma anche per le famiglie. Così evidenzia un recente studio.

L’impatto economico della gestione delle allergie alimentari nei bambini sembra essere particolarmente elevato, non solo per le casse dello Stato, avrebbe infatti una diretta ripercussione sulle famiglie stesse. Questi risultati sono emersi da uno studio condotto dai ricercatori americani del Lurie Children’s Hospital di Chicago.

In breve, l’analisi ha coinvolto oltre 1600 medici americani che tra il 2011 e il 2012 avevano seguito un giovane paziente affetto da allergie alimentari. A questi veniva richiesti di quantificare i costi medici diretti, delle spese non rimborsabili e della perdita di produttività lavorativa associati alla gestione delle allergie. 

Ebbene, lo studio ha estimato una spesa annuale per le allergie alimentari negli USA pari a 24.8 miliardi di dollari, una media di 4184 dollari per bambino. Di questi, 4,3 miliardi sarebbero spese mediche dirette come visite cliniche, visite di emergenza e ospedalizzazioni.

Le spese affrontate dalle famiglie, invece, raggiungerebbero i 20 miliardi di dollari, se si calcolano la perdita di produttività lavorativa e soprattutto spese non rimborsabili principalmente legate all’acquisto di cibi speciali. In poche parole, troppi soldi spesi per gestire questi problemi.

La domanda da porsi dunque è se queste osservazioni possano stimolare la messa a punto di nuove politiche di sanità pubblica capaci di ridurre l’impatto economico delle allergie sulle tasche pubbliche e delle famiglie.

Bigliografia :

Fonti :

ven 4 ottobre 2013
VEDI ANCHE
Parliamo di …