Alimentazione e prevenzione cardiovascolare

I progetti comunitari preventivi volti al miglioramento della salute pubblica e centrati sullo stile di vita e sulla sana alimentazione, sembrano funzionare.

In Canada nell’ambito del programma CHIP (Complete Health Improvement Program) un totale di 1.003 persone (di età compresa tra 56.3 ± 12,1 anni, 68% donne) sono state selezionate per partecipare a uno dei 27 interventi previsti e ospitati in ambienti comunitari dalle chiese avventiste tra il 2005 e il 2011.

Il programma prevedeva un intervento correttivo dell’alimentazione con la proposta di un maggior consumo di vegetali e alcune modificazioni  dello stile di vita. Si è così verificato che dopo 30 giorni dall’inizio del programma si potevano rilevare significative riduzioni complessive del BMI dei partecipanti (-3,1%), della pressione arteriosa sistolica (-7,3%), della pressione diastolica (-4,3%), del colesterolo totale ([TC] – 11,3%), del colesterolo LDL-C (-12.9%), dei trigliceridi ([TG] -8,2%), e della glicemia a digiuno FBS (-7,0%).

Gli autori ritengono che tali programmi siano da incentivare soprattutto per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Intervenire sull’alimentazione, dunque, specie negli ambienti comunitari, potrebbe costituire una soluzione vincente per la prevenzione delle malattie cronico-degenerative, nelle popolazioni a rischio.

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24897012
Can J Diet Pract Res. 2014 Summer;75(1):72-7.
The Complete Health Improvement Program (CHIP) And Reduction of Chronic Disease Risk Factors in Canada.

Bigliografia :

Fonti :

mar 17 giugno 2014
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