Adiposità addominale, a rischio la funzione renale

L’accumulo di tessuto adiposo a livello addominale può compromettere la funzione renale. Così evidenzia un recente studio.

L’eccesso di tessuto adiposo a livello addominale può compromettere la funzionalità del rene, causare ipertensione e ridurre il flusso sanguigno nell’organo, anche nei soggetti metabolicamente sani. Questa la conclusione di uno studio olandese pubblicato sulla rivista Journal of the American Society of Nephrology.

Il team medico dell’University Medical Center Groningen ha investigato la relazione tra la misura del rapporto vita fianchi e i parametri emodinamici renali in un gruppo eterogeneo di individui sani ricontrando un significativa associazione tra le caratteristiche antropometriche e lo stato di salute dell’organo.

I ricercatori hanno potuto dimostrare che la presenza di valori elevati del rapporto vita-fianchi si associavano con una serie di caratteristiche indesiderate della fisiologica renale, come un bassa velocità di filtrazione glomerulare, un inferiore flusso plasmatico renale. Quello che emergeva chiaramente dai dati è che i partecipanti caratterizzati da maggiori depositi adiposi addiminali, pur in ottimo stato di salute e con una pressione sanguigna normale, presentavano segni di ipertensione dell’organo,  situazione ancora più marcata nei soggetti sovrappeso ed obesi.

Nonostante lo studio abbia coinvolto un numero relativamente esiguo di partecianti e dunque sia insufficiente per trarre considerazioni definitive, vi sarebbe evidenza per sospettare che la distribuzione regionale del grasso corporeo sia in grado di alterare il profile emodinamico del rene e costituire un fattore di rischio a lungo termine per lo sviluppo di patologie croniche a carico dell’organo.

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Fonti :

mer 15 maggio 2013
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