Acido linoleico sì e no

Una restrizione dell’acido linoleico (LA) nella dieta abituale potrebbe ridurre la sintesi e/o l’accumulo dei suoi derivati ossidati implicati in alcune condizioni patologiche.

L’acido linoleico (LA) è il precursore diretto di metaboliti bioattivi ossidati (LA OXLAMs) collegati a condizioni patologiche che vanno dalle malattie cardiovascolari al dolore cronico. 

I derivati OXLAMs circolanti, che sono elevati nella demenza di Alzheimer e nella steatoepatite non alcolica, sono stati proposti come biomarkers utili per indicare la presenza e la gravità di entrambe le condizioni. 

Poiché i mammiferi non hanno il sistema enzimatico necessario per la sintesi de novo di LA, l’abbondanza di LA e OXLAMs nei tessuti dei mammiferi può essere modificabile tramite la dieta. Partendo da questa ipotesi, il livello plasmatico di LA e OXLAMs è stato misurato prima e dopo un intervento dietetico (12 settimane) con LA ridotto in pazienti con mal di testa cronico. 

Si è così evidenziato che la restrizione di LA negli alimenti ha ridotto significativamente l’abbondanza di OXLAMs nel plasma e il contenuto di LA di più frazioni lipidiche circolanti che possono servire come pool di precursori per la sintesi endogena di OXLAM. 

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22959954 Prostaglandins Leukot Essent Fatty Acids. 2012 Oct;87(4-5):135-41. doi: 10.1016/j.plefa.2012.08.004. Epub 2012 Sep 5. Lowering dietary linoleic acid reduces bioactive oxidized linoleic acid metabolites in humans.

Bigliografia :

Fonti :

lun 5 novembre 2012
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