L’importanza dell’acqua

L'acqua è una risorsa essenziale per la vita sulla Terra e il suo stato di salute e le sue qualità influiscono direttamente sul benessere dell’ambiente e delle persone. È necessario fare un uso corretto e consapevole di questo elemento, evitando gli sprechi.
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L’acqua copre i tre quarti della Terra: la quasi totalità è acqua salata (95%) mentre la restante parte è suddivisa tra ghiacciai, calotte polari e acqua dolce. L’acqua è fondamentale per la sopravvivenza dei regni vegetale e animale. Senza l’acqua l’uomo non potrebbe vivere e sin dal concepimento si instaura una simbiosi continua e basilare con questo elemento.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) pone la sua attenzione sulla qualità dell’acqua e sui suoi effetti sulla salute. Uno degli obiettivi principali dell’OMS è far sì che tutte le popolazioni, indifferentemente dal loro sviluppo socioeconomico, abbiano accesso ad adeguate quantità di acqua sicura. A questo proposito fu redatta, nel 1958, la prima guida dell’OMS sulla qualità dell’acqua da bere, che conteneva le regole standard internazionali sull’acqua potabile. Anche l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) sostiene da anni l’importanza dell’acqua per la tutela della salute. Infatti, ha istituito nel 1992 la “Giornata Mondiale dell’Acqua”, che cade regolarmente il 22 marzo e che si pone come obiettivo l’aumento della consapevolezza del valore dell’acqua per la sussistenza dell’ecosistema e dell’individuo.

Ancora oggi, alla mancanza di acque sicure si associano spesso malattie endemiche quali colera, febbre tifoide ed epatite A. L’acqua contaminata da agenti inquinanti, come sostanze chimiche, batteri o virus, può causare malattie e problemi di salute, tra cui infezioni intestinali, avvelenamenti e malattie trasmesse dall’acqua stessa. Pertanto, garantire un’adeguata qualità dell’acqua potabile è essenziale per la promozione e la protezione della salute umana.

L’acqua rappresenta circa il 60% del peso corporeo nei maschi adulti, dal 50 al 55% nelle femmine adulte e fino al 75% nei neonati. Quando il corpo assume poca acqua percepisce tale privazione e mette in atto una serie di meccanismi di compensazione (ad esempio stimola l’idratazione mediante la sensazione di sete). Si tratta del più importante elemento del corpo: non si può sopravvivere alla carenza di acqua.

L’acqua trasporta gli oligoelementi e i nutrienti all’interno delle cellule e negli spazi intracellulari ed è il mezzo tramite cui avvengono le più importanti reazioni del metabolismo in tutte le funzioni corporee: sintesi di proteine ed enzimi, regolazione ormonale, termoregolazione, digestione, ecc.

La temperatura corporea, per esempio, viene regolata dall’acqua attraverso la sudorazione, permettendo un equilibrio tra il corpo e l’ambiente esterno. Quando la temperatura esterna e l’umidità subiscono variazioni, l’organismo reagisce sudando per conservare un’adeguata temperatura interna, ma ciò richiede un altrettanto adeguato apporto di liquidi per evitare la disidratazione.

Nell’adulto medio le perdite di acqua solamente attraverso l’aria espirata, l’evaporazione dalla cute e la sudorazione ammontano a circa 600-1000 ml/giorno. L’acqua serve a umidificare i polmoni e la sua carenza diminuisce l’elasticità alveolare e bronchiale. L’acqua è anche il lubrificante naturale delle articolazioni e la funzionalità cerebrale viene regolata dalla sua concentrazione nel sangue. I ruoli appena citati, svolti dall’acqua nell’organismo corporeo, sono solo alcuni tra i tanti, ma sono sufficienti per comprendere l’importanza sostanziale dell’elemento.

L’acqua non ha calorie, ma può contribuire, se correttamente introdotta, a ridurre il senso di fame aiutando a metabolizzare i grassi. L’OMS suggerisce un’assunzione di circa 2-2.5 litri di acqua al giorno per gli adulti (18-65 anni). Tra l’altro, l’assunzione regolare di questo quantitativo di acqua riduce in modo evidente la concentrazione di sodio nel corpo e anche i rischi ad essa correlati, come l’aumento della pressione arteriosa.

Tale raccomandazione può variare leggermente, ma rappresenta una media adeguata alla maggior parte delle persone. Gli individui in condizioni cliniche specifiche potrebbero avere esigenze idriche diverse. Gli anziani, i bambini, le donne in gravidanza, o che allattano, e le persone che svolgono attività fisiche intense (per lavoro o sport) potrebbero necessitare di una maggiore assunzione di acqua.

In generale, è consigliabile distribuire il consumo di acqua durante tutto il giorno, anziché bere grandi quantità in un solo momento ed è suggeribile idratarsi anche se non si ha necessariamente sete. La sete, infatti, è già un sintomo di disidratazione. È importante tenere presente che la quantità di acqua necessaria può essere integrata anche attraverso il consumo di cibi ad alto contenuto di acqua, come frutta e verdure fresche, e per incrementare e favorire l’apporto idrico si può optare per tisane senza zuccheri aggiunti o acque aromatizzate (es. con lime e foglie di menta), evitando invece le bevande zuccherine o alcoliche (che aumentano la sete).

Oltre che imprescindibile per l’uomo, l’acqua è un elemento cruciale anche per gli ecosistemi naturali. Fornisce habitat per numerose specie di piante e animali, contribuisce alla regolazione del clima e svolge un ruolo chiave nel ciclo idrologico della Terra. La contaminazione delle acque superficiali e sotterranee può danneggiare gli ecosistemi acquatici, compromettere la biodiversità e avere effetti negativi su flora e fauna. Per questo motivo è cruciale gestire in maniera sostenibile le risorse. Ciò implica la prevenzione e il controllo dell’inquinamento, il risparmio dell’acqua e l’uso efficiente delle risorse idriche stesse. Per affrontare queste sfide, è necessaria una collaborazione globale, singoli individui compresi. Ad esempio, bere l’acqua del rubinetto, se possibile, porta a un grande risparmio economico e riempire una borraccia permette di ridurre significativamente l’impatto ambientale.

 

Bibliografia

www.salute.gov.it/portale/home.html

Temi/Ambiente e salute/Acque potabili/Acqua e dieta (Quanto bere, Acqua e Sali minerali, Conoscere l’acqua del proprio rubinetto)

www.crea.gov.it/documents/59764/0/lineeguida_05.pdf/b3bb4ee0-1876-78fe-5b6b-f0a0a16964a3?t=1551862299951

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