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RIPARTIZIONE TRA I MACRONUTRIENTI

Il ruolo del grasso alimentare nello sviluppo, nel mantenimento dell'obesità e nella perdita di peso è un tema ampiamente discusso. Non tutti gli obesi, tuttavia, introducono quote elevate di grassi. La prova del legame fra grasso alimentare e peso corporeo aumentato è più evidente negli esperimenti con animali, dove è possibile controllare la composizione della dieta e misurare l'introito di cibo con precisione. Uno studio sull'uomo, volontariamente sovralimentato, si dimostra un guadagno più veloce di peso con la dieta ricca di grassi rispetto alla dieta mista. Anche per il mantenimento, un'assunzione più bassa di energia sembra assicurare il controllo del peso, per un periodo di venti settimane, seguendo una dieta con il 21% delle calorie come grassi piuttosto che con una avente il 37% . Alcuni autori tuttavia non hanno trovato differenza nel mantenimento del peso corporeo quando il grasso nella dieta veniva variato dallo 0 al 70%. In adesione al modello alimentare mediterraneo, più simile alla nostra attuale alimentazione, e in base ai riscontri scientifici recenti, riteniamo che la maggior quota di energia debba derivare dai carboidrati, sia nel dimagramento che nel mantenimento (Il Piano Dietetico). Riguardo ai carboidrati, diete ad alto contenuto (il 60% dell'energia) confrontate con diete ad alto contenuto di grassi (60% dell'energia) suggeriscono che, nel lungo termine, la ricchezza in grassi facilita l'aumento del grasso corporeo.  E' importante considerare anche l'effetto della quantità e della frequenza dei pasti sui depositi di tessuto adiposo. Aumenti isocalorici nella frequenza dei pasti, da uno, a due, a quattro o più al giorno, sono stati correlati con più basse concentrazioni di colesterolo ematico.  Questi risultati suggeriscono che l'efficienza metabolica del cibo e dei suoi componenti varia con la quantità consumata ogni volta e con la frequenza dei pasti. Questi dati sono rilevanti perché suggeriscono che consumare un solo pasto importante al giorno, pari al carico delle calorie impiegate, potrebbe aumentare le difficoltà implicite nel perdere peso. Sembra prudente, tuttavia, consigliare di consumare almeno tre piccoli pasti al giorno, preferendo la qualità nutrizionale del modello mediterraneo, di per sé limitato in cibi ad alta densità energetica. La colazione in particolare è un pasto importante nei programmi di perdita di peso, come dimostrato dal fatto che coloro che seguono una dieta e fanno colazione, in rapporto a quelli che non la fanno, godono di modelli dietetici generalmente più salutari.